Certo, invitare le famiglie ad andare nei musei è molto importante, ma è brutto fargli scoprire una volta lì che a parte i laboratori e le visite guidate non c’è niente che aiuti i bambini a capire o, peggio ancora, ad assistere i genitori che vogliono aiutare i figli a capire.
La soluzione adottata dalla rete PAD (Paesaggi Archeologici Diffusi), che collega realtà archeologiche tra la val Cavallina e il lago d’Iseo in provincia di Bergamo, è di utilizzare il proprio sito web per fornire il supporto giusto.
Rete PAD ha preparato una serie di schede e giochi proprio per i piccoli, con testi brevi e illustrazioni, così che i bambini possano muoversi in autonomia.
Per aiutare gli adulti accompagnatori, oltre a indicazioni pratiche sui vari luoghi (servizi, indicazioni, etc.), ci sono alcuni brevi testi che forniranno le informazioni per arricchire la visita dei bambini, completate, per chi vuole approfondire, da suggerimenti per libri e video: un pizzico di fatica da parte degli adulti aiuterà i più piccoli a godere appieno della visita senza annoiarsi.
Un personaggio per ogni sito accompagna i bambini alla visita: il bassotto Serafino, amico di Faustino figlio del Conte Tadini, guida alla conoscenza della raccolta formata alla fine del Settecento e conservata all’Accademia Tadini di Lovere; il magister di una schola scriptoria illustra le terme di Predore e la bambina Cavella narra l’abitato di Cavellas, ambedue di età romana; a Parre è il bambino Piuot a raccontare l’oppidum degli Orobi; da ultimo Akut, un antenato dei cervi, ricorda com’era l’ambiente 700.000 anni fa in val Borlezza.
Ogni scheda è un piccolo racconto che parte da un oggetto da riconoscere nel museo o negli scavi, e allarga lo sguardo al suo utilizzo e al suo significato, cercando di far capire ai piccoli visitatori che i reperti erano oggetti di uso quotidiani, e che la vita del passato aveva cose in comune ma anche differenze rispetto all’attuale. Per quasi tutti i siti c’è anche una scheda gioco.
Oltre alla foto dell’oggetto, e già la sua ricerca è un possibile divertimento, tutte le schede hanno un bellissimo ed efficace disegno di Renata Besola, mentre i testi li ho scritti io mettendo a frutto più l’esperienza personale che una formazione specifica.
Agli adulti sono rivolte brevi schede per preparare la visita con i bambini approfondendo uno dei temi legati ai siti (ad esempio la scrittura a Parre oppure il Gran Tour all’Accademia Tadini), oltre uno introduttivo su archeologia e reperti. Non manca qualche indicazione bibliografica (per bambini) e, per ogni sito, informazioni pratiche utili per una famiglia: presenza di parcheggi e aree ristoro nelle vicinanze, accessibilità per disabilità fisica o sensoriale, etc.
Tutti i tesi sono visibili sul sito e sul cellulare, le schede per bambini sono scaricabili e si possono perciò stampare e usare direttamente nei siti.
L’intenzione è non lasciare le famiglie senza strumenti per la visita: pare che nel periodo successivo alla sua apertura le visite al sito siano aumentate, e anche le richieste di informazioni… speriamo di essere sulla buona strada.